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Astrofotografia

Via lattea dall’osservatorio di Campocatino -Fr-

Via lattea dall’osservatorio di Campocatino -Fr-

Via lattea fotografata dopo la visita nell’osservatorio astronomico di Campocatino

Foto Giancarlo Neccia

Dati : t,30 sec – f.2,8 obiettivo samyang 14mm iso 3200

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Star Trail classico

Star Trail classico

Un classico Star Trail composto da 50 foto con stella polare nel centro.

Foto di Giancarlo Neccia.

Nebulosa Nord America

Questa foto della nebulosa Nord America è stata realizzata con un 115/800 e una canon 60d montata al fuoco diretto.

Somma di 6 foto per un totale di esposizione di 30 minuti più due dark frame.

La lunga focale non ci ha permesso di riprenderla tutta. La Nord America è una nebulosa della costellazione del cigno.

Time lapse via lattea

Time lapse via lattea

Breve Time lapse che raffigura il movimento della via lattea in un ora circa.

Composizione di 100 foto

di Giancarlo Neccia

 

 

Eclissi parziale di sole 20/03/15

Eclissi parziale di sole del 20 Marzo 2015.

Insieme al gruppo astrofili “La via delle stelle” abbiamo fotografato questo evento con più strumenti. Un rifrattore da 800mm di focale, uno schmidt cassegrain da 2000mm di focale e in fine la sequenza è stata realizzata con un obiettivo canon 100-400 su canon 7d. Il tutto sempre con appositi filtri solari.

Nebulosa di Orione

Nebulosa Orione

Somma di due pose

Questa foto è stata ottenuta con una canon 60d al fuoco diretto di un telescopio rifrattore 115/800, posa di 6 minuti + 1 posa di 1 minuto per recuperare il cuore della nebulosa altrimenti bruciato.

Luna cratere Clavius

Questo scatto della regione del cratere Clavius e stato ottenuto con canon 7d al fuoco diretto + Barlow 2x di un telescopio Schmidt Cassegrain Meade 200/2000, senza inseguimento – 1/100 sec. Iso 1600

 

Pleiadi

Scatto singolo al fuoco diretto di un rifrattore 115/800. Posa di 511 sec. Iso 400

M13 – Astronomia

di Gruppo astrofili “La via delle stelle”

Foto del bellissimo ammasso globulare M13

ammasso globulare M13Questa foto dell’ammasso globulare M13 è la somma di due pose di 90 secondi a iso 800, al fuoco diretto di un Celestron focale 2800 f10 riportato nella foto sotto.

Tanto per dare qualche numero, l’ammasso ha un diametro di circa 165 anni luce, l’età è stimata intorno ai 12 miliardi di anni e dista dalla terra 23 anni luce.

Per essere così luminoso ad una così grande distanza, la sua luminosità reale è  circa 300.000 volte maggiore di quella del nostro sole.

Tornando alla tecnica dobbiamo dire che la fotocamera, (canon 7d) veniva comandata direttamente dal pc situato in una postazione distante qualche metro.

Per questa serie di foto astronomiche è stata usata la tecnica del cartoncino, che consiste nel tenere davanti al telescopio, un cartoncino nero appunto, stando attenti a non toccare lo strumento.

Il cartoncino nero si toglie qualche secondo dopo aver iniziato lo scatto.

Questo perchè nonostante l’impostazione di ribaltamento dello specchio della reflex, appena inizia lo scatto si creano comunque delle vibrazioni dovute all’otturatore della macchinetta, che per quanto minime sono amplificate dagli ingrandimenti spinti del telescopio.

Ci vogliono una decina di secondi per eliminare queste vibrazioni.

La foto della luna invece è una somma di circa 50 frame ricavati da un video realizzato sempre con la canon 7d al fuoco diretto del telescopio.

Anche qui voglio riportare qualche numero per capire meglio cosa si stà guardando, e per farlo ho aggiunto questa foto con dei riferimenti di diametri e altezze.

 clicca sulle immagini per ingrandire

Astrofotografia

Astrofotografia

Fotografare con tecnica del parallelo.

La foto della nebulosa di Orione è stata scattata montando la fotocamera con l’obiettivo in parallelo al telescopio.

sistema foto in parallelo

sistema canon 7d+100-400 in parallelo al telescopio meade lx 10

Dobbiamo avere prima di tutto un telescopio con una montatura equatoriale motorizzata per compensare il movimento di rotazione della terra, e abbastanza robusta da tenere il peso anche della nostra attrezzatura fotografica oltre che del telescopio.

Dopo aver messo in stazione il telescopio (posizionare l’asse orario in direzione della stella polare), ho montato e serrato bene l’ attrezzatura fotografica sull’adattatore del telescopio, in questo caso una canon 7d con 100-400mm.

foto in parallelo al telescopio

Aggancio del sistema fotocamera canon 7d con obiettivo 100-400 canon sul telescopio meade lx 10

Ho acceso la motorizzazione della montatura del telescopio, e il sistema ha iniziato ad inseguire il soggetto, facendolo rimanere fisso nell’oculare del telescopio.

Ho impostato la fotocamera in posa B, diaframma 5,6 e iso 400, con il telecomando ho iniziato lo scatto fotografico facendo attenzione a non toccare nulla e a non muovermi per evitare vibrazioni. Si può usare anche la tecnica del cartoncino nero che consiste nel posizionare appunto un cartoncino nero davanti all’obiettivo della fotocamera e toglierlo soltanto qualche secondo dopo aver iniziato lo scatto.

L’occhio vicino all’oculare reticolato (un particolare oculare dei telescopi che ha all’interno un reticolato illuminato) e il telecomando del telescopio nella mano destra per correggere gli errori di inseguimento che, visto i tempi lunghi di esposizione ci possono essere sempre, (ricordiamoci che più è accurata la messa in stazione del telescopio e più preciso sarà l’inseguimento), ho terminato lo scatto dopo 1 minuto e 40 secondi.

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Oculare con reticolo illuminato. Stella di riferimento all’interno del quadrato centrale.

Ho fatto poi altre prove anche con tempi più lunghi ma il cielo non era buio e sulla foto il fondo iniziava a schiarirsi troppo già dal secondo minuto di esposizione.

Con photoshop poi ho tolto un pò di rumore elettronico, e resi più vivi i colori della nebulosa di Orione.